Guerra, violenza assurda… e il commosso desiderio di Papa Leone
Domenica 8 novembre 2026 – XXXII T.O. – Anno A
Venerdì 6 novembre, il Papa ha iniziato il suo pellegrinaggio in Uruguay, Argentina e Perù;
Lunedì 9 novembre, Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense: è la Chiesa Cattedrale del Papa, in quanto Vescovo di Roma.
La Basilica di San Giovanni in Laterano è chiamata anche Chiesa Madre di tutte le Chiese dell’Urbe (la città di Roma) e dell’Orbe (il Mondo intero):
questa festa è un ulteriore segno di amore e di unione verso la Cattedra di Pietro che “presiede nella carità” (Sant’Ignazio di Antiochia).
Queste e altre motivazioni ci portano a vivere questi giorni in comunione di preghiera con Papa Leone, perché si realizzi quanto lo stesso Papa ha voluto condividere lo scorso 27 ottobre:
“Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita. Possa questo viaggio essere un’occasione per aprire i nostri cuori gli uni agli altri, rafforzare la nostra comunione come fratelli e sorelle e rinnovare il nostro impegno ad annunciare il Vangelo con gioia!”
dal messaggio inviato da Papa Leone, durante l’incontro ad Assisi (lo scorso 27 ottobre), voluto per “continuare a vivere lo spirito di Assisi” come ha sempre sognato San Giovanni Paolo II: il Papa che, 40 anni fa, ha dato inizio a questi incontri interreligiosi di preghiera per implorare la pace sempre e ovunque:
“Dobbiamo ricostruire ovunque la pace, non preparare altre guerre!
La guerra non può mai essere fatta in nome di Dio!
Per noi credenti, “combattere in nome della religione significa, in realtà colpire la religione stessa”. Non c’è nessuna guerra santa: solo la pace è santa! (…)
Proprio in questi tempi di cultura della potenza c’è bisogno di far crescere lo spirito di Assisi che è rifiuto della legittimazione religiosa della guerra, spirito di mediazione e dialogo, esperienza contemplativa e azione creativa per un futuro di pace”
il commosso invito di Papa Leone, nell’omelia durante la Messa al Cimitero del Verano (2 novembre)
“In questo momento vogliamo pregare per quanti hanno perso da poco una persona cara; in particolare per coloro ai quali l’ha strappata l’assurda violenza della guerra. Possano le lacrime di tante madri, di tanti bambini, di tanti anziani toccare le coscienze di chi ha potere di far tacere le armi!”
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza hai edificato la tua Chiesa sulla roccia di Pietro, capo del collegio apostolico, guarda e sostieni il nostro Papa Leone XIV: tu che lo hai scelto come successore di Pietro, fa’ che sia per il tuo popolo principio e fondamento visibile nell’ unità della fede e della comunione nella carità.
(dalla “Messa per il Papa”)